WEEKEND IN PIEMONTE

UN WEEKEND IN PIEMONTE TRA…
ABBAZIE, CITTÀ E GOURMET
9 - 11 ottobre 2020
13 - 15 novembre 2020

1° giorno: Incontro dei Sig.ri partecipanti al mattino presto e partenza per il Piemonte prevedendo soste di ristoro lungo il percorso e pranzo libero. Arrivo all’Abbazia di Vezzolano la cui fondazione la leggenda fa risalire a Carlo Magno e visita con guida. Secondo la versione più diffusa, l'imperatore nell'anno 773 stava cacciando nella selva di Vezzolano, quando improvvisamente gli sarebbero apparsi tre scheletri usciti da una tomba, che gli provocarono un notevole spavento; aiutato da un eremita e invitato a pregare Maria Vergine, egli volle edificare nel luogo dell'apparizione una chiesa abbaziale. Il complesso abbaziale conobbe un lungo periodo di splendore tra i secoli XII e XIII, seguito da un lento declino, iniziato nel 1405, anno a partire dal quale la canonica fu concessa in commenda a prelati residenti altrove. Dopo l’esproprio in epoca napoleonica, nel 1937 il complesso fu ceduto allo Stato ed è attualmente in consegna al Polo Museale del Piemonte. Al termine trasferimento in hotel nei pressi di Torino, cena e pernottamento.
2° giorno: Prima colazione in hotel e trasferimento per visita guidata alla Sacra di San Michele antichissima abbazia edificata sul monte Pirchiriano all’imbocco della Val di Susa. La data di fondazione del complesso abbaziale viene identificata intorno al 980. Ha rappresentato per molti secoli un punto di riferimento per i pellegrini che provenienti dal Moncenisio e dal Monginevro scendevano in Italia lungo la via Francigena. Ampiamente rimaneggiata in epoca romanico-normanna, conserva intatta la ripida e spettacolare Scalinata dei morti, interamente ricavata nella roccia, al culmine della quale si accede alla chiesa attraverso il Portale dello Zodiaco del XII secolo, straordinaria opera del Maestro scultore Nicolao. L’interno a navata unica con cripta conserva uno dei capolavori dell’arte pittorica piemontese rinascimentale, il trittico d’altare di Defendente Ferrari del 1520. Tornando verso Torino ci fermeremo ad ammirare il complesso abbaziale di Sant'Antonio di Ranverso, edificato nel XII secolo ma ampiamente rivisitato nel XV secolo. L’interno conserva una notevole testimonianza pittorica di uno dei massimi artisti piemontesi tardo-gotici Giacomo Jaquerio; suo è il ciclo di affreschi della vita di Cristo e la celebre Salita al Calvario dipinto nella Sagrestia. Al termine della visita pranzo libero sulle sponde dei laghi di Avigliana. Nel primo pomeriggio trasferimento ad Asti e visita con guida della città il cui centro storico concentra tante bellezze da scoprire una ad una: Palazzo Alfieri, la casa dove è nato e cresciuto Vittorio Alfieri che tra giardini, porticato e stanze della villa propone un percorso storico lungo la vita e l'opera del drammaturgo; la Cripta di Sant'Anastasio su Corso Alfieri dove, oltre alla cripta del martire, sono visibili i resti della pavimentazione romana e degli insediamenti tardo-antichi con le tombe dell'VIII secolo; la Torre Troyana o Torre dell'Orologio, la torre più antica della città e la meglio conservata del Piemonte; il Battistero di San Pietro, uno dei più importanti monumenti astigiani, che si trova appena fuori dal centro storico vero e proprio ed è detto anche la Rotonda; la Cattedrale di Santa Maria Assunta realizzata in cotto e tufo con zone di decorazione policroma e con mattoni alternati a pietre arenarie, costruita a tre navate in stile gotico lineare, con predominio della linea verticale con archi a sesto acuto, fortemente influenzata dalle esperienze architettoniche angioine del sud della Francia. Al termine della visita, trasferimento in hotel, cena e pernottamento.
3° giorno: Prima colazione in hotel, trasferimento ad Alba e incontro con la guida per visita della città, uno dei fiori all’occhiello della provincia di Cuneo e di tutto il Piemonte. Da non perdere è la Cattedrale di San Lorenzo, sicuramente tra gli edifici più importanti della città, costruita tra il 1486 e il 1517 per volontà del vescovo di Alba Andrea Novelli, in stile laterizio gotico; l’interno è diviso in tre navate ed è caratterizzato da splendidi colori che vanno dal blu all’oro, dal beige al marrone. Le torri da sempre caratterizzano fortemente il centro storico di Alba che, per tale motivo, è soprannominata la “città delle cento torri”. In passato le torri venivano edificate a scopo difensivo e delle numerose che un tempo dominavano la città antica ne rimangono purtroppo solo una minima parte essendo state molte di esse abbattute, ridotte in altezza o incorporate agli edifici circostanti. Le tre più importanti e meglio conservate sono tutte ben visibili da Piazza Duomo e sono: la Torre Bonino, la Torre Astesiano e la Torre Sineo, tutte risalenti al XII secolo. Al termine della visita della città, pranzo in agriturismo a base di piatti tipici delle Langhe; la gastronomia è un aspetto fondamentale della cultura albese, famosa non solo per il tartufo; per l’occasione assaggeremo alcuni tra i piatti più tipici langaroli e piemontesi tra cui la bagna caoda, piatto povero tradizionale della cucina piemontese dal sapore deciso a base di acciughe, olio e aglio. L’aglio sfregato sul pane e condito con olio d’oliva che è alla base di un'altra tradizione culinaria piemontese chiamata “soma d’aj” (l’equivalente della bruschetta toscana) che si accompagna con un buon bicchiere di Barbera d’Alba. Per gli amanti dei primi, i tajarin ai porcini e gli agnolotti ripieni di brasato con una bella spolverata di parmigiano sono piatti da non perdere. Fiore all’occhiello dei piatti tipici di Alba e della sua provincia è il tartufo bianco da gustare sia sui primi piatti che sui secondi. Altro piatto tipico è il fritto misto alla piemontese, che in dialetto viene chiamato Fricassà Mescià, che unisce nella frittura i sapori salati delle frattaglie a quelli dolci del semolino, della crema e degli amaretti secondo l’antica usanza della cucina povera popolare. E ancora le zucchine in carpione, contorno da accostare a un secondo di carne, preparate in un bagno di aceto, vino, olio, salvia, menta e aglio. Infine la grande tradizione dei dolci piemontesi che annovera specialità come il bonet, il crem caramel, la panna cotta, le pesche con l’amaretto, la piccola pasticceria e il cioccolato con le nocciole. Al termine del pranzo, partenza per il rientro con brevi soste di ristoro lungo il percorso.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: Euro 405,00 minimo 25 partecipanti
Supplemento singola: Euro 50,00 (su richiesta)
Assicurazione annullamento e sanitaria obbligatoria: Euro 25,00
(possibilità di integrare l’assicurazione annullamento e sanitaria con una polizza che copre in caso di epidemie, pandemie, terremoti, catastrofi naturali, copertura per maggiori costi in caso di prolungamento del soggiorno, per maggiori informazioni chiedere in agenzia)

PRENOTA PRIMA: SCONTO DEL 10% SU QUOTA DI PARTECIPAZIONE
PER PRENOTAZIONI FINO A 45 GIORNI PRIMA DELLA PARTENZA
PROMOZIONE VALIDA PER I PRIMI 10 ISCRITTI

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in pullman gran turismo a/r, sistemazione in hotel 3 stelle sup. o 4 stelle, trattamento di mezza pensione in hotel, pranzo tipico in agriturismo, bevande incluse ai pasti, visite con guida e ingressi come da programma, nostro accompagnatore, assicurazione sanitaria h 24
LA QUOTA NON COMPRENDE: tassa di soggiorno, se prevista, ingressi non previsti, tutto quanto menzionato alla voce “la quota comprende”
L’ordine delle visite per motivi tecnici potrebbe essere invertito senza variare il contenuto del programma
Condizioni di annullamento consegnate al momento della prenotazione

scarica il programma in pdf:
Weekend in Piemonte 3 OTTOBRE-NOVEMBRE 2020

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